Consigli in gravidanza

ALCUNE INFORMAZIONI UTILI PER LA GRAVIDANZA

COME SI CALCOLA IL PERIODO DI GRAVIDANZA: la gravidanza non dura 9 mesi di calendario ma 10 mesi lunari ossia 40 settimane dall’inizio dell’ultima mestruazione alla data più probabile del parto, ma e’ normale se si conclude tre settimane prima e due dopo (da 37 a 42 settimane).

 

Esiste quindi una grande variabilità nel momento del parto; comunque è bene sapere che non è possibile stabilire con le visite o con le ecografie negli ultimi due mesi se il parto avverrà in un certo periodo; si può solo riconoscere un parto imminente nel momento in cui il travaglio è avviato.

Passate le 41 settimane (EPP = epoca prevista parto) si comincia comunque una sorveglianza attenta delle  condizioni del bimbo.

1. Da fare all’inizio della gravidanza:

1.1 Osservare subito alcune indicazioni alimentari. Se non si e’ immuni verso la toxoplasmosi evitare le carni crude (bistecca al sangue, albese, prosciutto e salame crudo, ecc) e lavare con particolare cura ortaggi o verdure che possano nascondere tracce di terra, in alternativa consumarle cotte; chi ha un gatto eviti scrupolosamente contatto con le sue feci (pulizia della cassettina) ed eviti di portarsi alla bocca le mani dopo averlo accarezzato; non occorrono altre precauzioni; se al primo esame del sangue lei risulterà immune verso la toxoplasmosi potrà sospendere tali precauzioni. E’ opportuno seguire dieta ricca di folati (frutta, verdura,spinaci e se e’ gradito fegato una volta la settimana) Se si e’ assunta folina prima del concepimento proseguire sino a 10 settimane e poi sospenderla. E’ prudente non eccedere nel consumo di tonno e  pescespada per l’elevato contenuto di mercurio nelle loro carni.

1.2 Smagliature: non vi è dimostrazione scientifica che le varie creme (es Rilastil) ed olio di mandorle possano prevenirle, unica misura preventiva certa è non distendere troppo la cute e quindi non aumentare troppo di peso. Sicuro invece è che se si tratta la pelle con creme queste rendono più difficoltosa l’ecografia per alcuni giorni dopo l’applicazione.

1.3 Farsi prescrivere dal medico alcuni farmaci che non vanno usati ma e’ bene tenere in casa per

situazioni di emergenza come ad esempio un influenza o la febbre; in tal caso previa telefonata al medico si avrà già tutto in casa. Tachipirina compresse : per la febbre una compressa ogni 4-6 ore se supera i 38 gradi esterni . Augmentin compresse 1 grammo: antibiotico una compressa ogni 12 ore. Spasmex compresse 1-2 compresse al bisogno

1.4 Sospendere subito fumo ed alcoolici e non assumere nessun farmaco senza prima aver sentito il  ginecologo. Evitare tutte le forme di tinture, colpi di sole o permanenti anche se apparentemente solo naturali. Cominciare subito a controllare il peso una volta la settimana: l’aumento complessivo andrebbe contenuto nei 12 kg; e’ normale nei primi tre mesi non aumentare o addirittura diminuire. Nausea e vomito sono normali e non richiedono terapie particolari. Nei casi gravi di vomito continuo occorre contattare il medico.

1.5 All’inizio della gravidanza e’ normale avere più secrezioni vaginali e fitte ai lati dell’utero. In poco meno del 10% delle donne si hanno anche modeste perdite di sangue a 8 e 12 settimane, normalmente non sono pericolose se scarse ma e’ comunque consigliabile mettersi subito a riposo e contattare il ginecologo; se invece sembrano un flusso presentarsi al pronto soccorso.

2. Da fare più avanti in gravidanza.

2.1 Assunzione di vitamine e supplementi:

Il Fluoro: e’ l’unico supplemento indispensabile per rendere i denti del feto che si stanno formando

resistenti alle carie. Si assume un confetto di Zymafluor da 1 mg tutti i giorni a partire da 20 settimane e sino al parto (o al termine dell’allattamento). Si acquista senza ricetta.

Il Ferro : va assunto solo se glielo consiglierò in base agli esami (non farsi impressionare dai valori di sideremia o ferritinemia che possono essere normalmente ridotti in gravidanza e neanche preoccuparsi se i valori dell’emocromo evidenziati come se fossero alterati perché i valori di riferimento non sono per la gravidanza) : quello che si valuta per decidere sono i valori di Hb (normali se sopra 12, 11,10 grammi rispettivamente nel 1°,2° e 3° trimestre. Il Calcio: va assunto solo se la dieta e’ carente di latte e latticini e comunque solo dopo le 20 settimane, in caso contrario può addirittura essere dannoso perché riduce l’assorbimento intestinale del ferro. In caso di necessità Orotre 1 compressa al giorno.

2.3 Controlli periodici: è bene eseguire una visita ginecologica ogni 4/6 settimane, controllare la

pressione ogni 15 giorni, il peso ogni settimana sulla stessa bilancia.

2.4 Per le donne che lavorano. Il congedo obbligatorio inizia 2 mesi prima del parto (32 settimane). E’ necessario farsi rilasciare un certificato INPS da dare poi al datore di lavoro. Se si desidera è possibile lavorare un mese in più in gravidanza, sino a 36 settimane, e protrarre di un mese il congedo dopo la nascita, occorre un mio certificato specifico. Per la “Maternità anticipata” , congedo che inizia prima degli ultimi due mesi in caso di patologie rilascerò ( se necessario ) un certificato che andrà poi convalidato previo appuntamento di una visita dalla Medicina Legale dell’ASL di appartenenza .

2.5 Toxoplasmosi: in caso di recettività (assenza di anticorpi) occorre evitare la carne cruda o poco cotta (inclusi prosciutto e salumi crudi) e verdura ed ortaggi non cotti che non siano ben lavati. L’esame verrà controllato ogni mese circa.

2.6 Alfa feto proteina: serve per la diagnosi di spina bifida a 16 settimane, è già compresa nel Test di Wald, oppure talvolta viene richiesta dal ginecologo separatamente; se eseguita tenere conto del fatto che i valori normali riportati dal laboratorio non sono validi per la gravidanza, occorre usare tabelle specifiche che variano con la settimana di gravidanza; lo vediamo insieme.

2.7 i movimenti del feto normalmente si avvertono la prima volta a 22 settimane nella prima gravidanza e a 20 per le gravidanze successive

3. Consigli per alcuni disturbi.

3.1 La stitichezza e’ normale. Si può aumentare la quantità di liquidi assunti, seguire una alimentazione ricca di fibre, eventualmente assumere della crusca. Se non fosse sufficiente e’ possibile assumere Fibrolax 2/3 bustine al di’ (sono mucillagini che aumentano la massa fecale) o Laevolac 1/3 cucchiai al mattino (sciroppo a base di zuccheri) o Kronys bustine 1bustina al di .

3.2 In caso di acidita’ si puo’ provare con un bicchiere di latte, se non basta si può usare senza timore il Gaviscon o il Maalox o il riopan gel compresse masticabili o sospensione (non viene assorbito e quindi non e’ pericoloso).

3.3 Infuenza: : è importante che la febbre non superi i 38 esterni, in tal caso usare la Tachipirina. Utile se tosse Fluimucil 2 bustine al giorno e/o aerosol. Da evitarsi sciroppi e gocce per la tosse. Se proprio indispensabile sedare la tosse di notte usare Sinecod sciroppo.

3.4 Emorroidi: combattere la stitichezza ed usare senza timore una qualsiasi crema antiemorroidaria come ad es Preparazione H o Ruscoroid.

3.5 Dentista: utile un controllo in gravidanza; nessun limite alle eventuali cure e anestesia locale se il dentista è informato della gravidanza.

3.6 I crampi sono frequenti e non esiste terapia valida: solo massaggi. Raramente può servire un

supplemento di potassio e magnesio : si può provare per alcuni giorni una bustina al giorno di Polase .

3.7 Normali anche formicolii alle mani con difficoltà a chiuderle soprattutto al mattino e il dolore al nervo sciatico. Per la sciatalgia si possono usare compresse di Arnica e Arnigel, nei casi gravissimi si può ricorrere all’agopuntura. L’arnica va bene anche per mal di testa.

3.8 Dal 4°-5° mese e’ frequente un senso di peso e fitte a livello della vescica, solitamente non e’

importante ed è provocato dalla compressione dell’utero gravido sulla vescica. Le contrazioni

interessano invece tutto l’utero sino all’ombelico o anche al di sopra negli ultimi mesi. E’ difficile dire se tali disturbi sono normali senza una visita ma è utile sapere che le contrazioni pericolose interessano tutto l’utero, hanno una durata variabile tra il 30 secondi ed il minuto, sono francamente dolorose e si succedono con regolarità. Contrazioni più irregolari, molto brevi sono frequenti al termine della gravidanza e sono provocate dai movimenti del bambino o della mamma.

3.9 Ansia ed insonnia: prodotti naturali possono essere usati senza problemi

4 Da fare alla fine della gravidanza.

4.1 A fine gravidanza, insieme agli ultimi esami verranno richiesti un elettrocardiogramma per prepararsi ad una eventuale anestesia d’urgenza (taglio cesareo o altre anestesie in sala parto) senza perdere minuti  preziosi per il bimbo.

4.2 Tampone o batteriologico vaginale. Inoltre verrà richiesto un esame che serve a ricercare la presenza dello Streptococco beta emolitico nella vagina. Questo microbo può dare durante il parto una grave infezione al neonato. L’esame va eseguito a 34-37 settimane di gravidanza. In caso di allergie conosciute alle penicilline e simili (Amplital, Velamox, Zimox, ecc) occorre ricordarsi di aggiungere alla richiesta : “eseguire antibiogramma per clindamicina e eritromicina”.In caso di positività del tampone (1 volta ogni 10 gravide) non ci sono pericoli né per lei né per il bambino. Non serve fare terapie in gravidanza, ma è invece importante praticare una terapia antibiotica endovenosa alla mamma durante il parto per proteggere il feto ed evitare così di fare al neonato nei primi giorni molti antibiotici intramuscolari, ma ripeto non ci sono pericoli. Quindi nella pratica l’unica cosa importante, se il tampone è positivo, è di non aspettare a ricoverarsi, andare in ospedale alle prime contrazioni o in caso di rottura delle membrane per

poter iniziare tempestivamente la terapia antibiotica.

4.3 Nelle ultime settimane diventa più importante il controllo della pressione regolare e il controllo dell’albumina nelle urine. In caso di gonfiori limitati alle gambe non preoccuparsi eccessivamente : di solito è solo un effetto della compressione dell’utero sui vasi venosi. Una patologia importante darebbe invece gonfiori a tutto il corpo, molto evidenti alle mani e al volto o un aumento improvviso e non giustificato di alcuni kg in pochi giorni. Comunque in caso di gonfiori alle gambe è opportuno ricontrollare la pressione.

Importante poi controllare sempre che i movimenti del bambino non diminuiscano all’improvviso, in tale evenienza presentarsi in pronto soccorso per un controllo. E’ normale avvertire una specie di “singhiozzo” in alcuni momenti della giornata: si tratta di movimenti che il bambino esegue per allenare i muscoli della respirazione.

ECOGRAFIE IN GRAVIDANZA.

Normalmente in gravidanza si eseguono tre esami ecografici, ma personalmente eseguo a tutte le visite un controllo ecografico, riservando ovviamente più tempo ai 3 controlli classici di 12, 20 e 32

settimane.

Gli esami ecografici vengono eseguiti con un apparecchio di ultima generazione che consente di

eseguire oltre alla comune ecografia morfologica anche uno studio della funzione placentare e del

benessere del feto mediante color-doppler.

La prima ecografia si esegue tra 11 e 13 settimane. Consente di accertarsi che non si tratti di una

gravidanza gemellare, in base alle misure del feto (soprattutto il diametro biparietale della testa) si può stabilire se l’epoca di sviluppo corrisponde a quella stabilita in base all’ultima mestruazione con una precisione di circa una settimana. E’ quindi possibile che venga stabilita una data del parto più probabile (ecografica) diversa da quella ipotizzata (anamnestica); in tal caso tutti i conteggi verranno basati sulla data ecografica e non più sull’ultima mestruazione (ridatazione). Infine la prima ecografia verifica che il feto sia normale accertando la presenza della testa, dei 4 arti (e’ già possibile valutare le dita delle mani), dello stomaco e dell’integrità della schiena. In termini di soddisfazione generale questa prima ecografia e’ la migliore per la gravida e suo marito perché è facile vedere l’immagine del bimbo ancora tutta insieme nello schermo mentre si muove vivacemente, riconoscendone il profilo ed i particolari, mentre nelle ecografie successive il bambino e’ così grande che lo si può esaminare solo a pezzi e quindi la comprensione per un profano e’ più difficoltosa senza una buona e paziente spiegazione dell’ecografista. Il sesso normalmente non si vede nella prima ecografia. In casi particolari l’esame può

essere eseguito con sonda inserita in vagina permettendo così una visione più dettagliata (il cuore del bambino può essere visto pulsare a 5/6 settimane). Preparazione: nessuna in particolare. Inoltre durante questa prima ecografia in questo studio medico viene eseguita la misurazione della

TRANSLUCENZA NUCALE (una piccola raccolta liquida sulla nuca del feto che se risultasse troppo spessa potrebbe far sospettare il mongolismo).. Anche se il dato della translucenza nucale è molto indicativo quando è normale, non è sufficiente da solo, ad escludere il mongolismo ed occorre integrarlo come gli esami su sangue materno. Spesso è possibile anche vedere l’osso nasale a 12 settimane, osso che molti down non hanno. Vedere il capitolo Diagnosi prenatale.

La seconda ecografia si esegue tra 20 e 22 settimane e viene considerata fondamentale ed irrinunciabile. E’ possibile confermare e ulteriormente precisare con esattezza la data del parto, confermare il benessere del feto osservandone i movimenti e l’attività cardiaca. Fondamentale e’ l’osservazione della anatomia per escludere malformazioni: cervello e cervelletto, colonna vertebrale, stomaco, vescica, cuore, arti, mani e piedi. Se la posizione e’ favorevole si può osservare il sesso fetale.

Anche se è una domanda posta molto frequentemente la lunghezza del feto non po’ più essere

determinata dopo il 4° mese perché il bambino non può essere compreso per intero nell’immagine, inoltre è un dato poco importante, è molto variabile perché dipende dalla posizione del feto che può essere più allungato o più ripiegato. Comunque mediamente il feto lungo sei centimetri a 12 settimane, dieci centimetri a 16 settimane, tra i 20 i 25 centimetri durante la ecografia delle 20 settimane e circa 40

centimetri nel corso dell'ecografia del terzo trimestre.

La terza ecografia eseguita tra le 32 e le 34 settimane permette di osservare ancora meglio la anatomia fetale, di confermare la posizione del bambino (solitamente con la testa in basso) e della placenta. Importante la valutazione della crescita fetale per escludere eccessi o difetti. Anche questa ecografia è importante.

Ecografie supplementari. Se si esegue il tritest o test di Wald (vedi oltre) viene eseguita un’ecografia a 16 settimane in concomitanza del prelievo ematologici (v. capitolo diagnosi prenatale)